J. Menapace – Untitled – s.d.

Il grumo della pennellata sulla tela; il solco della penna sul foglio; il “domani” che segue il “ci vediamo” nel nostro messaggino. Sono tracce del momento della produzione che in maniera più o meno consapevole restano impigliate nelle maglie di un testo scritto o visuale e che, con la sua indulgenza verso le espressioni esoteriche,… Continua a leggere J. Menapace – Untitled – s.d.

E. Steichen, P. Jones Griffith, M. Wolf – Tre ritratti – 1924, 1973, 2010

Identico il dispositivo, analogo il metodo di applicazione, diversa l’intensità. La percezione dell’oggetto che più attira la nostra attenzione – il volto umano – ostacolata da un mezzo che si oppone al nostro sguardo. Una sovversione ottica che pone lo sfondo davanti alla figura e inevitabilmente chiama in azione le nostre facoltà di ricostruzione che,… Continua a leggere E. Steichen, P. Jones Griffith, M. Wolf – Tre ritratti – 1924, 1973, 2010

G. Winogrand – Los Angeles – 1980/83

Elogio dell’instabilità. Le immagini di Garry Winogrand sembrano sul punto di scivolare via dal fotogramma, spinte dall’inclinazione della ripresa o portate via da un’occhiata o dalla corsa di un personaggio. O magari, come in questo caso, da un’automobile in moto che punta contro il bordo, trascina con sé lo sguardo della protagonista e ci spinge… Continua a leggere G. Winogrand – Los Angeles – 1980/83

A. Sander – Meine Frau in Freud und Leid – 1911

Un grande dipinto sospeso su un cassettone ottocentesco. L’ambientazione  è quella tipica dei portraits à la maison ma il taglio della foto dichiara subito che non è dello stato sociale dei soggetti che vuole parlarci. Lei, in veste da camera, è Anna Seitenmacher, moglie di August Sander, l’uomo dall’altra parte della macchina fotografica. Tra le… Continua a leggere A. Sander – Meine Frau in Freud und Leid – 1911

A. Kertész – Elizabeth and I – 1933/1962

Contesto, Contenuto, Forma. Se fossero assi cartesiani, l’analisi di una fotografia sarebbe  una curva nello spazio che essi definiscono. La forma e l’ampiezza del volume in cui questa linea può muoversi sarebbe determinato dalla quantità di informazioni disponibili per ciascuna dimensione.  Di tanto in tanto, però, può essere interessante restringere volontariamente lo spazio a disposizione… Continua a leggere A. Kertész – Elizabeth and I – 1933/1962