S. Mirabella – Senza Titolo – 2017

Se fosse un pittore, il fotografo apparterrebbe alla categoria – non molto frequentata, per quanto se ne sa  – di coloro che dipingono stando dietro la tela. La minuscola rivoluzione copernicana che ha accompagnato il passaggio dal cavalletto al treppiede potrebbe sembrare poca cosa, ma da Leibniz fino a Heisenberg c’è stato tempo sufficiente per… Continua a leggere S. Mirabella – Senza Titolo – 2017

G. Fastenaekens – Senza Titolo – 1981

Togliere luce ad una fotografia equivale più o meno a sottrarre l’ossigeno ad un essere vivente. La deprivazione dell’elemento vitale in entrambi i casi conduce all’oscurità ed in entrambi casi le traiettorie per arrivare alla tenebra sono tutt’altro che lineari. L’ipossia si manifesta con una sorta di vertigine lisergica, come sanno i paurosi e gli… Continua a leggere G. Fastenaekens – Senza Titolo – 1981

J. Menapace – Untitled – s.d.

Il grumo della pennellata sulla tela; il solco della penna sul foglio; il “domani” che segue il “ci vediamo” nel nostro messaggino. Sono tracce del momento della produzione che in maniera più o meno consapevole restano impigliate nelle maglie di un testo scritto o visuale e che, con la sua indulgenza verso le espressioni esoteriche,… Continua a leggere J. Menapace – Untitled – s.d.

E. Steichen, P. Jones Griffith, M. Wolf – Tre ritratti – 1924, 1973, 2010

Identico il dispositivo, analogo il metodo di applicazione, diversa l’intensità. La percezione dell’oggetto che più attira la nostra attenzione – il volto umano – ostacolata da un mezzo che si oppone al nostro sguardo. Una sovversione ottica che pone lo sfondo davanti alla figura e inevitabilmente chiama in azione le nostre facoltà di ricostruzione che,… Continua a leggere E. Steichen, P. Jones Griffith, M. Wolf – Tre ritratti – 1924, 1973, 2010

P. Pellegrin – The Crescent – 2012

È, come dice John Berger, una questione di sguardi. Mentre ne cerca uno, quello dello spettatore, ogni immagine ne realizza un altro – quello dell’osservatore, che la fotografia fa coincidere grosso modo con il fotografo – e al suo interno ne istanzia altri che creano direzioni e vettori di forza lungo cui scivola l’esplorazione dello… Continua a leggere P. Pellegrin – The Crescent – 2012

G. Winogrand – Los Angeles – 1980/83

Elogio dell’instabilità. Le immagini di Garry Winogrand sembrano sul punto di scivolare via dal fotogramma, spinte dall’inclinazione della ripresa o portate via da un’occhiata o dalla corsa di un personaggio. O magari, come in questo caso, da un’automobile in moto che punta contro il bordo, trascina con sé lo sguardo della protagonista e ci spinge… Continua a leggere G. Winogrand – Los Angeles – 1980/83

A. Sander – Meine Frau in Freud und Leid – 1911

Un grande dipinto sospeso su un cassettone ottocentesco. L’ambientazione  è quella tipica dei portraits à la maison ma il taglio della foto dichiara subito che non è dello stato sociale dei soggetti che vuole parlarci. Lei, in veste da camera, è Anna Seitenmacher, moglie di August Sander, l’uomo dall’altra parte della macchina fotografica. Tra le… Continua a leggere A. Sander – Meine Frau in Freud und Leid – 1911

I. Khan – Every…Bernd And Hilla Becher Spherical Type Gasholders – 2004

Sospetto che l’opera fotografica di Bernd and Hilla Becher sia conosciuta ed ammirata più di quanto non sia semplicemente amata. Magari qualche buona ragione c’è: la tassonomica bulimia, il teutonico rigore seriale con cui i due coniugi fotografi raccontarono l’archeologia del (loro) futuro prossimo sono elementi ideali per suscitare deferenza, ma sembrano anche perfetti antidoti… Continua a leggere I. Khan – Every…Bernd And Hilla Becher Spherical Type Gasholders – 2004

Brassaï – Place d’Italie [Les Amoreux] – 1932

«Da una figura sola di pittura voleva mostrare il dinanzi et il didietro et i due profili dai lati». Questa, secondo Vasari, fu l’idea che indusse Giorgione da Castelfranco a dipingere il suo leggendario e perduto Uomo in Armatura, intingendo i pennelli in una corrente che dal Ritratto dei Coniugi Arnolfini arriva a bagnare anche… Continua a leggere Brassaï – Place d’Italie [Les Amoreux] – 1932