Si può determinare il tempo di uno sguardo? È possibile stabilire quanto al lungo occorre guardare un’immagine per poter dire di averla vista? Definire quanto occorre ad un’occhiata per trasformarsi in una visione? In altri termini: se la Settima Sinfonia di Beethoven dura circa 42 minuti e Il Settimo Sigillo di Bergmann 96 minuti, quanto dura I Sette Peccati Capitali di Hieronymus Bosch?

Il tempo tra una cornice e la successiva di una mostra, quello tra un una pagina e l’altra di un libro di foto è tra i più ineffabili e difficili da descrivere. Cosa colpisce, cosa passa e cosa resta dopo che il nostro sguardo ha lasciato il rettangolo su cui si sono posati per qualche secondo? Per cercare di capirlo la cosa più semplice per me è documentare quanto guardo e vedo, di rallentare l’istante della visione di uno scatto fino ad avere il tempo di descrivere la scena.

L’innesco è in nell’oscuro richiamo di una foto che per un attimo ferma il mio sguardo; il risultato in queste schede che raccontano il mio esercizio di visione ed sfiorano volutamente i riferimenti storici e semantici della composizione per concentrarsi esclusivamente sulle sue caratteristiche estetico/semiologiche. Il blog è la raccolta e la condivisione di quanto visto e scritto; se qualche viandante della rete capita su queste pagine e vuole dire la sua, ogni correzione, aggiunta, commento saranno i benvenuti.

Legenda

Nella descrizione delle foto sono applicate le seguenti nomenclature e convenzioni:

I riquadri della divisione in terzi della foto sono indicati con il formato:
R[riga, colonna]
con riga=1..3 dall’alto in basso
colonna=1..3 da sinistra a destra
quindi il riquadro in alto a sinistra sarà R[1,1], quello al centro R[2,2] e quello in basso a destra R[3,3]

Le linee orizzontali e verticali di divisione in terzi sono indicate con il formato rispettivamente con le lettera O e V seguite dal numero cardinale. Sono considerati anche i bordi delle foto per cui:

V0 = bordo sinistro della foto
V1 = prima linea di divisione verticale in terzi
V2 = seconda linea di divisione verticale in terzi
V3 = bordo destro della foto
O0 = bordo superiore della foto
O1 = prima linea di divisione orizzontale in terzi
O2 = seconda linea di divisione orizzontale in terzi
O3 = bordo inferiore della foto

Punti specifici sono indicati attraverso coordinate percentuali nel formato [x%, y%], con x e y compresi tra 0 e 1 ed espressi in centesimi di percentuale.