Brassaï – Place d’Italie [Les Amoreux] – 1932

«Da una figura sola di pittura voleva mostrare il dinanzi et il didietro et i due profili dai lati». Questa, secondo Vasari, fu l’idea che indusse Giorgione da Castelfranco a dipingere il suo leggendario e perduto Uomo in Armatura, intingendo i pennelli in una corrente che dal Ritratto dei Coniugi Arnolfini arriva a bagnare anche… Continua a leggere Brassaï – Place d’Italie [Les Amoreux] – 1932

A. Kertész – Martinique – 1972

Pare che per funzionare bene un’immagine debba essere come la pianta di un ring, dove le linee, le luci, le ombre siano altrettante tracce dei movimenti di due pugili che si affrontano. Fuor di metafora, un’immagine – e quindi anche una fotografia – funziona meglio quando è la testimonianza di un contrasto. A fare un… Continua a leggere A. Kertész – Martinique – 1972

A. Kertész – Elizabeth and I – 1933/1962

Contesto, Contenuto, Forma. Se fossero assi cartesiani, l’analisi di una fotografia sarebbe  una curva nello spazio che essi definiscono. La forma e l’ampiezza del volume in cui questa linea può muoversi sarebbe determinato dalla quantità di informazioni disponibili per ciascuna dimensione.  Di tanto in tanto, però, può essere interessante restringere volontariamente lo spazio a disposizione… Continua a leggere A. Kertész – Elizabeth and I – 1933/1962

W. E. Smith – Addestramento di un Cane in un Campo Militare USA – 1941

Tra il ritenere che la forma sia una caratteristica della realtà e il pensare che essa sia un espediente della percezione necessario per organizzare il rapporto dell’uomo con il mondo, passa la stessa differenza che corre tra Classicismo e Barocco. Anima spigolosa e intransigente, affascinata dal gioco tra ombra e luce, William Eugene Smith passò… Continua a leggere W. E. Smith – Addestramento di un Cane in un Campo Militare USA – 1941

H. P. Horst – Il corsetto Mainbocher – 1939

Un’immagine che viene da lontano, come molte di quelle che ci ha lasciato Horst Paul Albert Bohrmann. La storia più lunga qui la racconta lei, la mensola, elemento che sin dai tempi del Giambellino separa e mette in comunicazione il mondo dell’immagine da quello di chi guarda. Un congegno ottico che per funzionare ha bisogno… Continua a leggere H. P. Horst – Il corsetto Mainbocher – 1939

G. Basilico – Le Tréport – 1985

Era forse inevitabile che il grande vedutismo europeo nascesse qui, sotto questo cielo muscolare, in mezzo a questo vento che spazza l’aria, spinge lontano l’orizzonte e regala alla vista l’illusione di poter abbracciare l’intero universo in uno sguardo che nulla perde, dalle enormi distanze ai dettagli più minuti. Una tradizione secolare che in un mattino… Continua a leggere G. Basilico – Le Tréport – 1985

E. Smith – The Walk to Paradise Garden – 1946

Conviene resistere alla tentazione di letture glicemiche e prendere questa fotografia per quello che è: il sintomo di una convalescenza dolorosa. Gli orrori del Pacifico in fiamme, che ancora gli bruciavano la carne e i nervi, sono tutti là, nella nera cornice che circonda e si protende verso i due bambini, colti in un momento… Continua a leggere E. Smith – The Walk to Paradise Garden – 1946

E. Weston – Nude – 1936

Escludere il viso dalla rappresentazione della figura umana condiziona inevitabilmente le reazioni percettive e psicologiche di chi guarda. Il corpo tende ad essere visto nella sua dimensione più oggettiva, come composizione e integrazione di forme. Un processo di oggettivazione che questa foto accompagna con il contrasto tra l’ombra e la luce che investe il pieno… Continua a leggere E. Weston – Nude – 1936

R. Haviv – Le Truppe di Arkan uccidono e colpiscono dei civili musulmani – 1992

Il documentarista parlerà dello straordinario valore testimoniale di questo scatto, rubato a rischio della vita nelle prime e già terribili fasi della guerra in Bosnia. Il semiologo noterà nell’immagine la connessione tra il dualismo plastico verticale-orizzontale e il suo significato simbolico più ancestrale, il contrasto tra vita e morte, e la connessione geometrica che i… Continua a leggere R. Haviv – Le Truppe di Arkan uccidono e colpiscono dei civili musulmani – 1992

J. Nachtwey – Sopravvissuto ad un Campo di Prigionia Hutu – 1994

Altro è trascurare le regole, altro è trasgredirle. Nachtwey decide di infrangere la norma che prescrive di lasciare campo allo sguardo ritratto di profilo e spinge il volto martoriato del giovane hutu quasi a toccare il bordo destro. Lo spazio è lasciato tutto dietro la nuca del soggetto, e il risultato è esattamente l’opposto di… Continua a leggere J. Nachtwey – Sopravvissuto ad un Campo di Prigionia Hutu – 1994