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Poche strade
lungamente ripercorse
gli inconsapevoli passi
ci portano stanchi
su un pezzo di muro
una scalinata uno scoglio
dove fatalmente ci sediamo
da secoli guardando
inutilmente pensosi
le stesse stelle
che ardono
l’inquietante notte.

La poesia è di Rocco Aversa, uomo dai molti talenti e dalla personalità troppo fragile per sopportarli. Il mondo certo non lo direbbe una persona di successo; eppure più di una volta gli è riuscito di essere un poeta, cosa meno semplice e frequente di quanto tendiamo ad immaginare.

Io e Rocco abbiamo condiviso i primi passi della nostra lunga camminata nel mondo; nelle poche strade che insieme ripercorrevamo durante le interminabili giornate dell’adolescenza abbiamo sovrapposto e incrociato le nostre visioni. Le sue sono in questa antica poesia; le mie in queste foto recenti. Potessero scegliere, i miei scatti preferirebbero non essere una sequenza di didascalie visive, ma le note di un contrappunto che nel loro dialogo con le parole rivelassero complicità e contrasti, differenze e sintonie. Più o meno come ci capitava nelle infinite discussioni che accompagnavano i nostri passi.

In ogni caso, mi piacerebbe che le immagini fossero all’altezza dei versi.

Anno: 2017-2018
Località: Costiera Sorrentina
© Giovanni Cappiello