Brassaï – Place d’Italie [Les Amoreux] – 1932

Brassai - Place d'Italie

Titolo: Place d’Italie [Les Amoreux]
Autore: Gyula Halász Brassaï (1889-1984)
Data dello Scatto: 1932
Categoria: Reportage
Dimensioni: 3/4
Collocazione/Proprietà: ©Estate Brassaï – RMN, © Collezione Centre Pompidou, Dist RMN/Jacques Faujour, Parigi, Museo d’Arte Moderna
Riferimenti:
AAVV,  PhotoBox, Contrasto, Roma, 2016

«Da una figura sola di pittura voleva mostrare il dinanzi et il didietro et i due profili dai lati». Questa, secondo Vasari, fu l’idea che indusse Giorgione da Castelfranco a dipingere il suo leggendario e perduto Uomo in Armatura, intingendo i pennelli in una corrente che dal Ritratto dei Coniugi Arnolfini arriva a bagnare anche la fotografia del secolo scorso e di quello che stiamo vivendo. Ora come allora, però, l’inserimento dello specchio – soprattutto quando privo di un preciso ruolo narrativo – se offre in dono all’immagine uno spiraglio verso l’inaccessibile terza dimensione, in cambio le chiede di esporsi al rischio di muovere l’attenzione di chi guarda dal soggetto alla sua rappresentazione. Accade così anche all’angolo del Caffè di Place de l’Italie in cui l’obiettivo di Gyula Halász sembra proiettare l’abbraccio dei due amanti sotto il tecnigrafo di un tavolo di architettura. L’eterno duello amoroso, lo slancio dell’uomo, il ritrarsi di lei che inarca all’indietro la schiena e lo guarda con un’espressione che è ad un tempo sfida e invito sono al centro di un caleidoscopio che congela il gesto al di là delle capacità della fotografia di immobilizzare le sue prede. Presi da questa sensazione star osservando, più che un sottilissimo trance de vie, una sua riproduzione, è naturale soffermarsi sulla perfetta composizione dello scatto, con la natura morta sul tavolino disposta con millimetrica cura secondo una strategia compositiva che inquadra i terzi dell’immagine e si dispone come un richiamo in diagonale dei visi dei due amanti, mentre gli oggetti hanno ancora manici e cucchiaini rivolti verso il cameriere – o il fotografo? – che li ha posati ed è appena andato via. Fotografo e cameriere entrambi invisibili nel fumo riflesso della sala; un perfetto debrayage che, a differenza ad esempio di quanto fece Vermeer nella Lezione di Musica, sottrae l’artefice alla onnivora ed indomabile trappola dello specchio.

Brassai - Place d'Italie - Ruled

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